My Dream is

WhatsApp Image 2017-04-29 at 11.59.22La mia prima esperienza velica risale al 1998 ed è stata a bordo di un immenso catamarano al largo delle coste cubane, nel mar di Caraibi. L’emozione fu fortissima, poiché potevo vedere solo mare tutto intorno a me. Tempo dopo mi capitò di fare un brutto incidente in motocicletta e da lì la mia vita cambiò in modo profondo. Da persona dinamica quale ero, per me tornare a fare qualcosa al più presto diventò quasi una missione. Ripensando alle belle esperienze vissute, mi tornò in mente il viaggio in barca e, perciò, decisi di cercare una scuola vela, adatta alle mie condizioni. Dopo pochi mesi, venni a sapere che, presso la Scuola Vela e di Navigazione Sabaudia era stato recentemente varato “Sabaudia Prima”, un magnifico sloop di 12 metri completamente accessibile e in linea con le mie esigenze. Luigi Zambon, Presidente della scuola vela, era l’ideatore ed armatore di Sabaudia Prima e, non meno importante, è figlio dell’ammiraglio Zambon della Marina Militare di Venezia.

15977305_123346608172881_7063935844535164270_n Ammiraglio Mario Zambon

La sua storia e le importanti origini mi affascinarono fin dal primo istante e lui, con il suo fare da “papà” mi prese subito sotto le sue ali protettive e mi insegnò molte cose che riguardano il mondo della vela e della navigazione, ma, più di tutto, che del mare bisogna avere grande rispetto. Dal 2001, anno del mio incidente, ho sempre sognato di poter tornare nei Caraibi, ma non più in aereo, piuttosto in barca a vela. Ci sono voluti 15 anni per decidere di provarci e, soprattutto, per avere la giusta dose di convinzione ed esperienza, doti necessarie per affrontare un progetto di tale portata. Mesi e mesi a pensare come affrontare il mio sogno e come prepararmi al meglio, perché non sarà certo una passeggiata! La mia grande forza d’animo, i risultati conquistati in questi 15 anni, la convinzione di aver raggiunto la maturità per essere certo di quanto intendo fare, mi danno oggi una fortissima motivazione per conquistare questa importantissima meta. Sono perfettamente conscio di quanto lavoro ed esercizio mi aspetta, so che sarà la battaglia più ardua che abbia mai fatto prima, ma sono un “lottatore”, un instancabile ottimista ma, soprattutto, conosco perfettamente i miei limiti. La mia speranza è che queste mie conquiste siano d’esempio a molti altri ragazzi che versano nelle mie condizioni e mi auguro che questo progetto possa proseguire anche oltre l’impresa stessa, mettendo le imbarcazioni su cui navigherò a disposizione non solo della mia associazione, ma anche delle altre con le quali collaboro ormai da diversi anni. Un bene che rimarrà comune.

Sarà un viaggio molto duro ed estremo, ma la convinzione è che CI RIUSCIRO‘.

Perché TRI?

Ho voluto chiamare il progetto TRI per diversi motivi. Il primo è perché si ispira al colore della nostra bandiera, il caro TRIcolore, il secondo perché sono le iniziali della parola TRImarano, tipologia di imbarcazione prescelta per l’avvio di questo progetto.

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Per raggiungere il mio obiettivo, il percorso va costruito meta per meta, senza fretta e con grande professionalità.

Il progetto TRI inizia con la circumnavigazione dell’Italia per riuscire a conquistare un primo importantissimo obbiettivo mai conquistato da nessun altro prima. Questo primo “step” prevede il periplo Italiano in solitario con tutte le difficoltà che prevede una disabilità motoria come la mia.
Cercherò di partire nella primavera del 2018 con l’obiettivo di arrivare a Trieste entro il mese di ottobre perché in quel mese, in quell’anno, avrà luogo la regata più spettacolare del mondo ovvero la Barcolana.
Il mio arrivo attirerà sicuramente una forte attenzione mediatica e sarà motivo per trasmettere il mio messaggio:
14-01-2017

LE REGOLE DEL MARE VANNO RISCRITTE
Presto raggiungerò anche il mio obbiettivo, che sarà il culmine del progetto e che prevede la traversata Atlantica sempre in solitario. Se ci riuscirò, sarà un qualcosa di così forte che rimarrà nella storia, che “illuminerà” molti altri e che sicuramente porterà ad un cambiamento nelle regole del mare.